Subito una legge che rafforzi il reato di apologia del fascismo e nazismo

12 luglio 2017 - Cultura e identità

Il fascismo è stato un regime spietato e genocida, dimostrando la propria vera faccia ancor prima di salire al potere. A Trieste e nell’allora Littorale ne sappiamo qualcosa: già il 13 luglio 1920 bruciava il Narodni dom di Trieste...

Sensata, motivata e urgente una legge che confermi senza ogni ombra di dubbio il reato di apologia del fascismo e quindi pieno appoggio alla proposta di legge che prevede l’introduzione dell’articolo 293-bis del codice penale, concernente il reato di propaganda del regime fascista e nazifascista. E’ quanto sostiene la Slovenska skupnost (Unione slovena), partito di riferimento della minoranza slovena del FVG. «Il fascismo è stato un regime spietato e genocida, dimostrando la propria vera faccia ancor prima di salire al potere. A Trieste e nell’allora Littorale ne sappiamo qualcosa: già il 13 luglio 1920 bruciava il Narodni dom di Trieste, centro culturale, economico ed aggregativo degli sloveni e delle altre comunità slave della città. Seguirono angherie e crimini di ogni tipo in un escalation di sangue e violenza che ci ha portati all’approvazione delle leggi razziali e alla seconda guerra mondiale, con milioni di morti, distruzione e sofferenze. Agli sloveni entro i nuovi confini di Rapallo furono fin da subito storpiati i nomi e cognomi, chiuse le scuole e associazioni, liquidate le attività economiche, proibita la lingua anche nel privato ed in chiesa. La politica del fascismo quindi non può essere definita una semplice “opinione”, ma è odio puro, finalizzato all’insofferenza e alla repressione di ogni forma di diversità. Il fascismo è quindi minante delle fondamenta sulle quali è nata e poggia l’Unione europea e dello stesso concetto del convivere della nostra società», sottolinea il segretario politico regionale della SSk Igor Gabrovec.