Sia la Regione a promuovere la diffusione nelle scuole della Relazione della Commissione italo-slovena

15 febbraio 2019 - Agricoltura-Territorio-Economia

Offriremmo così ai nostri giovani una nuova opportunità di conoscere la storia da un documento a suo tempo ampiamente condiviso, che certamente non si può ritenere concluso ma che tuttavia rappresenta un’utile base per approfondire i singoli argomenti e fasi storiche con il dovuto scrupolo e saggezza.

La celebrazione del Giorno del Ricordo, così come istituito con legge nazionale, si trasforma troppo spesso in nuove occasioni per riaccendere polemiche e contrasti in merito alla travagliata storia che ha segnato le nostre terre nell’ultimo conflitto mondiale e nell’immediato dopoguerra. Un tale inasprimento dei toni rischia di incrinare quel clima di rapporti transfrontalieri e di convivenza tra le diverse comunità nazionali a cui si è arrivati grazie agli sforzi ed al costante impegno di quanti, istituzioni locali comprese, credono che l’unica strada da seguire sia quella del reciproco rispetto e della pacifica convivenza.” Scrive così il consigliere regionale della Slovenska skupnost Igor Gabrovec nella lettera inviata al Presidente della Regione Massimiliano Fedriga in cui ricorda che nel 1993 è stato avviato un lungo lavoro interdisciplinare per volere dei governi italiano e sloveno e volto ad effettuare una globale ricerca e disamina di tutti gli aspetti rilevanti nella storia delle relazioni politiche e culturali bilaterali. Nella commissione, copresieduta per la parte italiana dal prof. Sergio Bartole, al quale è subentrato nel 1999 il prof. Giorgio Conetti, hanno collaborato Fulvio Tomizza, Marina Cataruzza, Lucio Toth, Fulvio Salimbeni, Elio Apih, Raoul Pupo, Paola Pagnini e Angelo Ara, mentre hanno costituito il gruppo sloveno la dott.ssa Milica Kacin Wohinz  (copresidente) con France Dolinar, Boris M. Gombač, Branko Marušič, Boris Mlakar, Nevenka Troha, Andrej Vovko e Aleksander  Vuga. Il lavoro della Commissione storico-culturale italo-slovena si è concluso con la pubblicazione, il 25 luglio 2000, di un documento congiunto, che tratta in maniera sistematica le relazioni italo-slovene dal 1880 al 1956. All'atto della presentazione del documento finale, adottato all'unanimità, gli estensori suggerirono ai due governi “committenti”, quali forme opportune di utilizzo del documento, i seguenti atti: la presentazione pubblica ufficiale della relazione nelle due capitali, possibilmente in sede universitaria, come segno di stabile riconciliazione tra i due popoli, la pubblicazione del testo nelle versioni italiana e slovena, la raccolta e pubblicazione degli studi di base e la diffusione della relazione nelle scuole secondarie. Il governo sloveno aveva a suo tempo provveduto alla pubblicazione ufficiale della relazione, quello italiano non ancora, scrive ancora l’esponente della Slovenska skupnost.

Gabrovec quindi ripropone l’invito all’amministrazione regionale a riprendere in mano il prezioso lavoro e che sia proprio la Regione a farsi promotore della pubblicazione e della diffusione di questa relazione storica congiunta in tutte le scuole della nostra regione. “Offriremmo così – continua Gabrovec - ai nostri giovani una nuova opportunità di conoscere la storia da un documento a suo tempo ampiamente condiviso, che certamente non si può ritenere concluso ma che tuttavia rappresenta un’utile base per approfondire i singoli argomenti e fasi storiche con il dovuto scrupolo e saggezza. “Sono certo che i nostri ragazzi, coadiuvati dagli ottimi insegnanti sapranno interagire con il documento, aprendo una nuova fase nei rapporti con la storia dei nostri territori, con le loro radici, con le ricche tradizioni e nel segno della pluralità identitaria che ci contraddistingue e rende speciali” conclude l’esponente regionale del partito sloveno.