Se la riduzione dei parlamentari andasse a buon fine allora il rappresentante sloveno a Roma potrà garantirlo solo Mattarella…

09 maggio 2019 - Agricoltura-Territorio-Economia

L’elezione di uno sloveno-slovena al senato o alla camera era un mezzo miracolo già a regime vigente, considerato che la legge elettorale non prevede alcuna realistica agevolazione, nonostante ciò sia espressamente previsto dalla legge di tutela...

La Camera ha sostanzialmente replicato il voto del Senato, confermando così una drastica riduzione del numero dei parlamentari senza prevedere alcuna misura agevolativa, figurarsi di garanzia, circa l’eleggibilità di rappresentanti della comunità slovena del FVG nel parlamento nazionale. L’elezione di uno sloveno-slovena al senato o alla camera era un mezzo miracolo già a regime vigente, considerato che la legge elettorale non prevede alcuna realistica agevolazione, nonostante ciò sia espressamente previsto dalla legge di tutela n. 38 del 2001 (Art. 26.- Disposizioni in materia elettorale - Le leggi elettorali per l'elezione del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati dettano norme per favorire l'accesso alla rappresentanza di candidati appartenenti alla minoranza slovena.).

Prendiamo atto che oggi in parlamento continua a non esserci la benché minima volontà di garantire nulla alla minoranza slovena in termini di rappresentanza parlamentare - né agevolata e men che meno garantita. E che le promesse, anche quelle molto solenni ed ai massimi livelli istituzionali, continuano a non trovare corrispondenza della realtà dei fatti.

Non ci resta quindi che sperare che la riforma costituzionale scritta com’è non vada a buon fine, magari tifando per una repentina ed anticipata conclusione della legislatura nazionale.  In caso contrario l'unico che potrà garantire uno sloveno in parlamento sarà, Costituzione alla mano, il presidente Mattarella, che ha la facoltà di nominare senatori a vita.

Igor Gabrovec, consigliere regionale SSk e segretario politico della Slovenska skupnost