Quali sono nel dettaglio le opere previste per il potenziamento della linea ferroviaria tra Ronchi e Trieste?

09 febbraio 2017 - Consiglio regionale

Rimane un no secco sull'ipotesi di nuovi tratti in galleria.

La recente cerimonia in occasione della posa della prima pietra del Polo intermodale di Ronchi a servizio dell’aeroporto regionale ha riportato l’attenzione anche sull’intero progetto riguardante il collegamento ferroviario tra Venezia e Trieste. Il consigliere regionale della Slovenska skupnost ricorda come il progetto studio predisposto da Italferr nel 2012 prevedeva per questa tratta la realizzazione di una linea alta velocità/alta capacità del tutto nuova ricordando come quest’ipotesi abbia ricevuto numerosi pareri negativi da parte delle amministrazioni locali chiamate al parere e sia stata in seguito accantonata per gli abnormi costi di realizzazione. Si è scelto quindi – continua l’esponente del partito di raccolta della comunità slovena – di potenziare la linea attuale e in quest’ottica è stato predisposto dalla società RFI un nuovo studio preliminare, al quale è seguita anche la sottoscrizione di un protocollo d’intesa con la Regione ed un programma di finanziamento. Il riassunto dei termini essenziali di questa storia lunga ormai più di due decenni vengono riproposti in questi giorni dai quotidiani locali. Dalle notizie di stampa e dalle dichiarazioni dell’intervistato amministratore delegato del Gruppo FS Italiane non si evince però nulla di più dettagliato sui lavori previsti che dovrebbero comprendere – stando ai contenuti dello studio preliminare aggiornato a luglio 2016 - anche un tratto a doppio binario del tutto nuovo con 22,7 km in galleria. Gabrovec si rivolge quindi alla Presidente della Regione con un’interrogazione in cui chiede maggiori dettagli sulle opere che verranno intraprese sul territorio compreso tra Ronchi e Trieste con particolare riguardo a quanto attiene il loro impatto ambientale e paesaggistico. “Ricordo infatti -continua Gabrovec -  le rassicurazioni espresse dalla Regione con le quali si escludevano opere di questo tipo e leggo le dichiarazioni dei vertici RFI secondo cui si punta a minimizzare il consumo di suolo ed i costi ambientali che mi appaiono discordanti con quanto riportato nello studio preliminare. Per questo motivo propongo anche di portare la questione all’attenzione della Commissione consiliare competente e in questo senso ho già sensibilizzato il presidente Vittorino Boem chiedendogli di prevedere un’audizione dedicata alla quale invitare i vertici di RFI”, conclude Gabrovec.