Portare a termine la consegna dei riconoscimenti ai caduti della Prima guerra

16 novembre 2018 - Consiglio regionale

Le Ragione deve garantire la conclusione del progetto e scongiurare ogni tipo di discriminazione tra caduti, onorando così con dignità quanti hanno sacrificato la propria vita sull’altare delle rispettive patrie, oggi ad onore della pace unificate nella comune casa Europea.

Nel quadro delle iniziative legate alle celebrazioni del centenario dell’inizio e della fine della Prima Guerra Mondiale (1914-1918) la Regione FVG aveva promosso il completamento dell’Albo d’Oro dei Caduti a prescindere dalla divisa indossata, interpretando così lo spirito della legge 11/2013 volta a valorizzare il patrimonio storico-culturale della Grande guerra. Tra le iniziative particolarmente significative vi era anche il conio di una medaglia celebrativa in lega a finitura di bronzo, con l’incisione del cognome, nome e grado del caduto. L’iniziativa, per la quale è stato individuato quale partner operativo della Regione l’associazione Military Historical Center, ha suscitato un notevole interesse e - ricorda il consigliere regionale della Slovenska skupnost Igor Gabrovec – avrebbe distribuire già nei primi anni circa 16 mila medaglie ad altrettante famiglie. Purtroppo ad un certo punto, sembrerebbe già a metà del 2017, la coniatura delle medaglie venne inspiegabilmente ed immotivatamente sospesa lasciando nel limbo moltissime famiglie che annoverano tra i propri antenati caduti su vari fronti della Grande guerra.

Nelle ultime settimane ho ricevuto diverse segnalazioni a riguardo da parte di quanti erano ancora in attesa del riconoscimento o ancora interessati a richiederlo, dato che i termini previsti erano aperti sino a inizio novembre”, scrive il rappresentante della SSk Igor Gabrovec, che aveva a suo tempo partecipato attivamente alla stesura della legge.

Gabrovec ha quindi presentato un’interrogazione urgente al Presidente della regione Massimiliano Fedriga in cui sottolinea che a conclusione delle celebrazioni del centenario della fine della Prima guerra mondiale sia doveroso dare il giusto riconoscimento quanto meno a tutti quelli che hanno presentato richiesta, ricordando che un tanto è stato anche oggetto di impegni assunti dall’attuale maggioranza politica nel periodo preelettorale. Le Ragione, scrive ancora Gabrovec, deve garantire la conclusione del progetto e scongiurare ogni tipo di discriminazione tra caduti, onorando così con dignità quanti hanno sacrificato la propria vita sull’altare delle rispettive patrie, oggi ad onore della pace unificate nella comune casa Europea.