Multe ai bagnanti in costiera e tir liberi di violare il codice stradale?

11 luglio 2018 - Agricoltura-Territorio-Economia

In costiera si guida piano, dopotutto si tratta di pochi minuti in più di percorrenza a fronte del diritto dei cittadini e turisti di raggiugere le bellissime spiagge ed i rinomati ristoranti di pesce azzurro.

Il codice della strada è chiaro e come tale non ammette ignoranza e men che meno fantasiose interpretazioni. Una premessa doverosa nel momento che andiamo ad affrontare l'attualissima affair delle soste in costiera, paternamente tollerate per tutto il dopoguerra e da qualche settimana nel mirino dei vigili urbani di Trieste ed Aurisina, quasi a voler suggellare un'azione coordinata a livello di Uti Giuliana. È curioso come invece non ci siano le ‘risorse adeguate’ per scoraggiare i tanti camionisti che ogni giorno a S.Giovanni del Timavo Štivan impunemente glissano i vari divieti, svoltando contromano, invadendo la corsia opposta o sfrecciano attraverso Sistiana insultando quanti osano far loro presente le violazioni commesse. Limitandoci per un attimo alla costiera, se l'obiettivo finale è la sicurezza dei cittadini, allora buon senso consiglierebbe quanto meno di introdurre un principio di gradualità. Diciamo iniziando a far rispettare, magari con l'apposizione delle famigerate colonnine arancione, i limiti di velocità su una strada che spesso viene scambiata per una pista di Formula1, lo testimoniano i tanti incidenti anche mortali. Dopodiché potremmo prevedere delle strisce pedonali con semaforo a pulsante dove le scalinate, antichi sentieri dei pescatori prima ancora della costruzione della strada costiera, da Aurisina e S.Croce piombano in strada per poi proseguire fino al mare Nel frattempo, qui concordo con l'assessore triestino Polidori, vanno ritagliate, magari con l'elastico, aree di sosta legali. Forse anche sull'esempio del lungomare di Barcola, dove glia ammanti della tintarella parcheggiano in tranquillità negli spazi ricavati ai margini della strada. Se serve riducendo la velocità, in fondo per chi ha molta fretta c’è sempre la soprastante e parallela autostrada. Altrimenti si sappia che in costiera si guida piano, dopotutto si tratta di pochi minuti in più di percorrenza a fronte del diritto dei cittadini e turisti di raggiugere le bellissime spiagge ed i rinomati ristoranti di pesce azzurro. Solo ora, per chi continua a violare spudoratamente le regole (ad esempio parcheggiando all'ombra proprio in galleria naturale...) scattino le multe, anche salate. Ma partiamo dall'inizio, con gradualità! Qualcuno dirà che ho elencato delle banalità. Io preferisco chiamarle buon senso, a volte può bastare.