Deziderij Švara espone i suoi dipinti presso il Consiglio Regionale a Trieste

07 dicembre 2017 - Cultura e identità

Rimarrà aperta fino al 15 dicembre presso il Consiglio Regionale a Trieste la mostra "Tra la terra, il mare e il cielo" di Deziderij Svara, artista nato nel 1934 a San Giuseppe della Chiusa-Ricmanje (Trieste).

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Rimarrà aperta fino al 15 dicembre presso il Consiglio Regionale a Trieste la mostra "Tra la terra, il mare e il cielo" di Deziderij Svara, artista nato nel 1934 a San Giuseppe della Chiusa-Ricmanje (Trieste).

Le 36 opere, olio su tela, che occupano gli spazi espositivi al primo piano del palazzo di piazza Oberdan 6 a Trieste, richiamano le esperienze della generazione precedente alla sua, che ha vissuto in prima persona i tumultuosi cambiamenti dell'arte del XX secolo. Per le esperienze maturate, la mostra diventa rilevante per il suo legame con le nuove generazioni di artisti con cui assiduamente ama confrontarsi.

Desiderio Svara - ha affermato il presidente del Consiglio regionale Franco Iacop - rappresenta quell'identità culturale e linguistica della minoranza slovena che è una delle ricchezze della nostra regione.

Sono felice che gli spazi espositivi del Consiglio regionale - ha aggiunto - siano ancora una volta messi a disposizione di un maestro che ha saputo ritagliarsi uno spazio ben preciso nel panorama artistico e, da mero osservatore delle sue opere, sono colpito dal senso di tranquillità, di profondità che trasmettono.

Svara è un "giovane ottantenne" che mi conosce fin da quando ero bambino. Così ha esordito il vicepresidente del Consiglio regionale Igor Gabrovec che, richiamando il percorso dell'artista, ha evidenziato come sia passato attraverso diverse fasi e come il tratto delle opere qui esposte, una selezione di dipinti dal 2010 al 2017, sia uno dei più dolci.

Svara fa parte di quella prolifica generazione di artisti sloveni/triestini - ha aggiunto Gabrovec - che hanno arricchito questa città e questa regione. Mi auguro che la mostra possa dare nuovo slancio e nuovo impulso alla produzione artistica di questa regione, mai conosciuta abbastanza per il suo fervore culturale.

Un profilo dell'artista è stato poi tracciato da Jasna Merkù, che ha evidenziato soprattutto come Svara appartenga alla generazione degli artisti sloveni più maturi che vivono in Italia. Il motivo più ricorrente è il paesaggio, che viene rappresentato non fermandosi alla pura figurazione, ma proiettando sé stesso vivendolo in modo intimo, sentito. Nel suo approccio alla pittura non ha mai ceduto alle mode dei vari periodi, ma è sempre rimasto fedele all'essenza di ogni progetto creativo: l'autenticità.

Per quel che riguarda il suo percorso, Svara negli anni '50 ha partecipato a diverse mostre collettive e nel 1958 ha organizzato la sua prima personale a Trieste. Successivamente si è diplomato da privatista al liceo Artistico di Venezia, conseguendo poi a Bologna l'abilitazione all'insegnamento artistico, proseguendo la sua attività nell'ambiente artistico e culturale triestino e impegnandosi contemporaneamente nelle attività culturali nei circoli sloveni e italiani.

Nel 1970 è stato fra i fondatori del "Gruppo U" (circolo pittori e grafici sloveni) e nel 1980 fra i fondatori del circolo "DZL" (circolo operatori visuali sloveni). Nel 1985 si è trasferito per alcuni anni a Parigi e alle Antille organizzando diverse esposizioni personali in importanti gallerie d'arte. Attualmente vive e opera a Trieste. Ha allestito oltre 80 mostre personali in Italia, Slovenia, Austria, Francia e America e ha partecipato a più di 350 mostre collettive nazionali e internazionali, ricevendo numerosi premi e riconoscimenti.