Cordoglio della Slovenska skupnost per la morte in carcere dell’idipendentista sardo Doddore Meloni

07 luglio 2017 - Cultura e identità

Autoproclamatosi prigioniero politico è morto a 74 anni dopo 66 giorni di sciopero della fame e della sete.

La Slovenska skupnost (Unione Slovena), partito di raccolta della minoranza slovena del FVG, esprime cordoglio e dolore per la morte di Salvatore ‘Doddore’ Meloni, vera e propria leggenda dell’indipendentismo sardo. Meloni è morto a 74 anni, dopo 66 giorni di sciopero della fame nel carcere di Cagliari. È stato attivista Partito Sardo d’Azione e presidente del movimento separatista Maris. Coerentemente con la propria opinione e visone politica non ha mai riconosciuto la legittimità della presenza dello Stato italiano in Sardegna e la cosa gli è costata negli anni ben due incarcerazioni: la prima negli anni ’80 con l’accusa di 'cospirazione contro lo stato', unico italiano mai condannato per questo reato, e la seconda, nel 2012, per evasione fiscale, in una vera e propria tempesta giudiziaria, fatta di 23 procedimenti ed una richiesta di sorveglianza speciale, quest'ultima respinta dalla Cassazione. Tutte accuse che Meloni respingeva come 'false e accanimento giudiziario per impedirmi di lottare per l'indipendenza della Sardegna'. A fine aprile scorso viene arrestano per strada, ad un chilometro dal carcere, mentre va a costituirsi. Prima di varcare i cancelli della Casa circondariale Meloni annuncia l'inizio dello sciopero a oltranza della fame e della sete per rivendicare i suoi diritti di ‘prigioniero politico belligerante’. Assieme ai pochi effetti personali in carcere si era portato la biografia di Bobby Sands, l'attivista nordirlandese che nel 1981 si era lasciato morire di fame e di sete in un carcere del Regno Unito a soli 27 anni per protesta contro il regime carcerario a cui erano sottoposti i militanti repubblicani irlandesi.

“Doddore Meloni è stato a modo suo un politico idealista, innamorato fino in fondo della propria terra, della sua cultura, storia ed identità, vocazione all’indipendenza. Nonostante le condanne va sottolineato che in vita sua non ha mai torto un capello: la sua azione politica era a decisa ed eccentrica allo stesso tempo. Tra le poche soddisfazioni che gli furono riconosciute c’è il riconoscimento del diritto suo e di tutti i sardi a difendersi in giudizio in lingua sarda. È un regalo che il popolo sardo deve custodire e valorizzare in sua memoria. Senza entrare nel merito dei riflessi giudiziari della vicenda, altri sono chiamati ad occuparsene, non si può tuttavia non sottolineare la straordinaria durezza ed inflessibilità con la quale è stato affrontato l'aspetto umano, psicologico e sanitario di un recluso non più giovanissimo. A nulla sono valsi gli appelli da più parti che chiedevano la mitigazione del regime carcerario ed il riconoscimento degli arresti domiciliari” commenta la morte di Meloni il consigliere regionale e segretario politico della SSk Igor Gabrovec, esprimendo il suo personale cordoglio ed il cordoglio della comunità slovena del FVG ai famigliari di Meloni ed a tutti i cittadini della Sardegna.