Con la crisi in Catalogna l'Europa è ad un bivio e deve decidere!

26 marzo 2018 - Consiglio regionale

Quanti noi che crediamo nella parità dei diritti di tutti i popoli europei e sosteniamo convintamente il diritto di autodeterminazione, dobbiamo farci sentire esprimendo piena solidarietà. La questione catalana è un test dal quale si potrà capire in che direzione punta il vecchio continente!

L’azione politica della Spagna nei confronti della questione catalana ha raggiunto un livello talmente basso e preoccupante al punto da far entrare in campo l’Europa. L’arresto del ex presidente del governo catalano in esilio Carles Poigdemont, dopo al già avvenuto arresto della quasi totalità dei vertici del movimento autonomista, rappresenta un segnale d’allarme che non dobbiamo ignorare. La repressione del referendum ed il clima di alta tensione in cui si sono svolte le elezioni sono stati già indicatori sufficienti del fatto che la Spagna non potrà risolvere da sola la questione. Gli organi di polizia e quelli giudiziari di Madrid continuano a reprimere tutti quelli che cercano di far sentire la propria voce sulla questione. Allo stesso modo viene impedito al neoeletto parlamento di Barcellona di insediare i propri vertici democraticamente eletti. Per questo motivo tutti quanti noi, che crediamo nella parità dei diritti di tutti i popoli europei e sosteniamo convintamente il diritto di autodeterminazione, dobbiamo farci sentire esprimendo piena solidarietà. La questione catalana è un test dal quale si potrà capire in che direzione punta il vecchio continente.

La Slovenska skupnost, è convinta che i temi dell’autonomia e dell’indipendenza delle minoranze linguistiche e nazionali vadano intesi nel quadro dei principi cardine dell’Unione Europea. Ogni forma di contrasto delle legittime aspirazioni dei popoli non può che portare all’incremento delle tensioni ed al rallentamento del dialogo e della collaborazione per il bene comune.

Al popolo catalano, così come è successo per quello sloveno, va riconosciuto il diritto di esprimersi sul proprio destino nazionale. Le autorità spagnole non devono contrastare e limitare questo diritto, ma devono invece sostenerlo affinché si sviluppi in un contesto libero, trasparente e democratico.

Le numerose minoranze linguistiche e nazionali hanno il diritto di collaborare attivamente nella costruzione della comune casa europea. Limitarne i diritti e l’autodeterminazione equivale a negare lo spirito europeo, che è nato dopo la seconda guerra mondiale e si è consolidato con la caduta del muro di Berlino

 

Igor Gabrovec,

segretario regionale della Slovenska skupnost