Boris Pahor, un gigante che ci ricorda quali sono i veri valori

26 agosto 2019 - Agricoltura-Territorio-Economia

Nel suo percorso ha sempre fermamente combattuto la discriminazione etnica e razziale nonché ogni sorta di intolleranza politica, principi che trasudano dai suoi interventi pubblici, nei suoi trattati e nelle sue iniziative politiche. Assumendo il ruolo di testimone e scrittore ha onorato così nel migliore dei modi tutti coloro che non sono sopravvissuti.

A pochi è dato di superare un secolo di vita e ancora meno sono coloro che raggiungono quest'età con arguzia e dinamicità, caratteristiche che ancora contraddistinguono il prof. Boris Pahor al suo 106° compleanno.  Del professore, appellativo con cui è conosciuto ormai da oltre mezzo secolo, hanno scritto negli ultimi decenni le più importanti testate slovene, italiane ed europee. Risulta quindi assai difficile dire qualcosa di lui che non fosse già stato scritto. Il prof. Pahor ha ricevuto numerosi premi letterari e onorificenze che sono come gocce nel mare fatto di un secolo di vicissitudini, ricordi e tribolazioni che hanno tragicamente contraddistinto gli inizi del secolo passato.  

Il prof. Pahor è un testimone ed un ribelle. Testimone delle atrocità commesse dall'uomo accecato dall'odio e dall'intolleranza verso i suoi simili, avendo vissuto direttamente sulla propria pelle il dolore e le sofferenze della persecuzione, della guerra e dei lager che videro aprirsi le porte dell'inferno. Ciononostante gli è stato dato di uscire dalla necropoli, rialzarsi e ricominciare a vivere nella convinzione che soltanto l'amore può portare ad una sorta di catarsi, restituendo all'uomo la propria dignità. Nel suo percorso ha sempre fermamente combattuto la discriminazione etnica e razziale nonché ogni sorta di intolleranza politica, principi che trasudano dai suoi interventi pubblici, nei suoi trattati e nelle sue iniziative politiche. Assumendo il ruolo di testimone e scrittore ha onorato così nel migliore dei modi tutti coloro che non sono sopravvissuti. Con gli scritti e le proprie parole continua instancabilmente a tramandare alle nuove generazioni l'importanza dei valori della giustizia, della democrazia ed il rifiuto categorico di qualsiasi sorta di totalitarismo. Pahor ricorda costantemente l'importanza dei diritti anche per i popoli e le culture più piccole, ai quali deve essere garantito lo spazio sufficiente per vivere e svilupparsi senza il rischio di soccombere all'ombra delle grandi nazioni. Questo messaggio viene confermato anche dal suo ruolo di presidente onorario della Slovenska skupnost, il partito di raccolta della comunità slovena in Italia per la quale è stato più volte candidato alle elezioni regionali ed europee, testimoniando così in prima persona l'importanza della partecipazione autonoma della comunità minoritaria anche sulla scena politica.

Il professor Boris Pahor si colloca nella cerchia delle grandi personalità slovene ed europee. Con la sua immensa conoscenza culturale, la sua esperienza, la sua determinazione ed i suoi fermi principi ci ricorda quotidianamente quali sono i valori per i quali vale la pena vivere e lottare. A lui, orgoglioso di essere sloveno, di essere triestino, di essere Uomo diciamo in coro: grazie, con l'augurio che la salute e l'arguzia continuino ad essere sue fedeli compagne di viaggio.