Barriere fonoassorbenti fotovoltaiche, due piccioni con una fava!

10 luglio 2018 - Consiglio regionale

Prevedere idonee opere di mitigazione ambientale su tutto il tratto autostradale e anche ferroviario, iniziando dalle aree che costeggiano i centri abitati. È stato possibile in altre zone della regione, mentre in Alto Adige, sempre un passo avanti, hanno sfruttato le superfici delle barriere fonoassorbenti per ricoprirle con panelli fotovoltaici.

Pieno sostegno dal consigliere comunale e regionale Igor Gabrovec (Insieme-SSk) ai cittadini che chiedono al sindaco di Duino Aurisina Daniela Pallotta di sostenere l’esigenza di costruire le barriere fonoassorbenti su entrambi i lati dell’autostrada. “L’autostrada è un servizio certamente indispensabile alla collettività, ma al contempo è un’opera permanentemente impattante su quanti si trovano a vivere in prossimità della viabilità. Si tratta di inquinamento paesaggistico, acustico e da smog che difficilmente verrà mitigato al punto di azzerarne gli effetti nocivi permanenti, vale a dire giorno e notte, tutto l’anno, per sempre. È il caso dell’abitato di Aurisina, dove soprattutto il centro storico del paese si affaccia su una grande dolina oltre la quale corre l’autostrada con il suo altalenante boato, decisamente insopportabile in particolari condizioni meteo. Da qui la mia proposta, ripetuta quanto inascoltata da anni a livello locale e anche regionale, di prevedere idonee opere di mitigazione ambientale su tutto il tratto autostradale e anche ferroviario, iniziando dalle aree che costeggiano i centri abitati. È stato possibile in altre zone della regione, mentre in Alto Adige, sempre un passo avanti, hanno sfruttato le superfici delle barriere fonoassorbenti per ricoprirle con panelli fotovoltaici. Se è stato possibile a Bolzano non vedo perché non si possa fare anche da noi, dove il tratto autostradale quanto meno da Prosecco al Lisert si trova perfettamente esposto al sole per tutta la giornata. Ne deriverebbe una centrale fotovoltaica lunga decine di chilometri, sommando così i benefici della mitigazione ambientale (barriere fonoassorbenti su entrambi i lati per tutto il tracciato autostradale) alla produzione di energia pulita, con la possibilità di intercettare anche fondi specifici comunitari per un progetto pilota da replicare” sostiene Igor Gabrovec, che si è fatto portavoce della proposta a livello comunale e regionale, ripromettendosi di portare nuovamente il problema all’attenzione dell’Aula già in occasione del prossimo assestamento di bilancio.